lunedì 29 giugno 2009



Anche quest'anno la scuola è finita. La metafora degli intrecci è facile, forse anche un po' banale, però è così vera. Le maestre delle mterne hanno realizzato questo tappeto in plastica e stoffa durante la festa d'istitituto.
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martedì 12 maggio 2009

Vasco aggredito dalle cornacchie

"Mobbing" è un termine derivato dalla zoologia e indica il comportamento delle cornacchie quando in gruppo aggrediscono falchi o aquile. Questa mattina, vittima del mobbing è stato Vasco. Ore 6.45, stavamo facendo colazione. Elsa si stava preparando per andare in gita con la scuola. In sottofondo, sentivamo i versi delle corancchie. Nulla di particolare, in questa stagione si sentono spesso. Se non che, ad un certo punto ci siamo accorti che i versi diventavano sempre più forti e vicini a casa. "Senti che roba queste cornacchie" ho detto. Poi davanti alla finesta è passata un'ombra velocissima, Vasco, e dietro le cornacchie.
Siamo corsi in giardino. Vasco si stava difendendo mentre tre cornacchie gli volavano intorno, molto, molto arrabbiate. Una di loro, volata sul ramo di un albero, beccava il legno furiosamente. Devo dire che facevano un po' paura.
Per tutto il giorno Vasco è rimasto dentro casa. Fuori tre cornacchie si sono piazzate sui rami degli alberi e per tutto il giorno hanno pattugliato la zona. Vasco ha provato ad uscire un paio di volta, ma è stato subito rispedito in casa dai versi delle cornacchie arrabbiate. E gli stessi versi si sentivano appena io o Ettore cercavamo di uscire. Una delle tre (quella nella foto) per tutto il giorno è rimasta di guardia sul ramo del tasso di fronte alla porta di casa.
Insomma, sembrava di essere sul set degli "Uccelli" di Hitchock.
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venerdì 1 maggio 2009

Altro lavoro terminato.


Sono riuscita a portare a termine anche questo lavoro. Il tunnel carpale continua a non farsi sentire. Bene. Il disegno l'ho trovato su Internet, non ricordo il sito. Comunque, i colori li ho scelti io. Adesso sto lavorando all'immagine di un cinghiale in stile miniatura celtica. Vedremo come proseguiranno i lavori.
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mercoledì 22 aprile 2009

Vasco ha trovato i miei occhiali


....e io li ho ritrovati in queste condizioni.

martedì 14 aprile 2009

Lunedì di Pasqua, ci diamo al bricolage.

Ieri ho imparato ad usare il trapano. Sono troppo contenta!!!!
Ho montato da sola (e sottolineo da sola) le mensole del bagno. Ovviamente una mensola era storta. Dicono che "chi misura due volte taglia una volta sola". Io avevo misurato due volte, ma a quanto pare non bastava ancora. Tuttavia ho rimediato egregiamente con un pezzettino di legno infilato tra mensola e poggia-mensola, che ha rimesso tutto in ordine. Fantastico!
Qualcuno potrebbe chiedersi perchè questi lavori li faccio io e non mio marito, che sarebbe l'uomo di casa.
Beh, anche lui aveva un lavoro da fare. Un hobby, diciamo, di tipo naturalistico. Stava facendo bollire alcune ossa di cinghiale e cervo da lui ritrovate nel bosco, e contemporaneamente stava sbiancando con l'acqua ossigenata un teschio di daino, sempre ritrovato nel bosco. Da aggiungere che da alcuni giorni sto girando con un teschio di cinghiale nel bagagliaio.
L'altro giorno sono andata all'Ikea con mia figlia. Dopo gli acquisti, mentre stavamo sistemando nel bagagliaio i nostri pacchetti, mi è uscita la seguente frase. "Elsa, tesoro, stai attenta a come metti le cose. Non vorrei schiacciare il teschio di tuo padre." Spero che nessuno abbia sentito.

domenica 12 aprile 2009

Buona Pasqua.

Il tunnel carpale mi ha dato tregua, e mi ha permesso di finire questo lavoro. Ci ho messo un anno. L'ho appeso sulle scale, vicino all'immagine di una lince, di una balena e di due cicogne.

Il disegno è tratto da una miniatura celtica e rappresenta l'albero della vita. Sono molto soddisfatta del lavoro.

Fuori il clima è piacevole. Giovedì siamo stati ad Anita, nei pressi di Comacchio. Amo la bassa, le paludi, la pianura che si perde a vista d'occhio. Il tramonto è stato spettacolare. Elsa, Ettore si erano allontanati. Sono rimasta da sola. Sentivo i richiami degli uccelli, il caldo del sole, la luce che si rifletteva sull'acqua, il tutto che si perdeva nel silenzio. Un raro momento di quiete. Di quelli che ti porti dentro e che ti accompagnano per giorni.

mercoledì 18 marzo 2009

Vasco il fuggiasco.

Domenica pomeriggio Vasco è scappato di casa. Per fortuna lo abbiamo ritrovato il giorno dopo presso il canile di Trebbo di Reno. Era tranquillo, come se nulla fosse successo.
Della serie "Sono stato via, qualcuno mi ha cercato?"
Ovviamente TUTTI l'avevano cercato. Io ho riempito di volantini il quartiere. Ettore ha setacciato tutti i giardini della zona. Mio fratello ha suonato a tutti i campanelli del vicinato chiedendo se qualcuno aveva visto un cane bianco e nero di circa un anno.
Per non dire delle reazioni in casa. Elsa ha pianto tutta notte e stava già pensando di andare ad accendere una cero a qualche santo perchè lo facesse tornare. La nonna, responsabile della fuga, ha dovuto prendere un tranquillante. Il nonno invece è rimasto come al solito sulla poltrona a guardarsi il western del pomeriggio ( lo sapevate che ogni pomeriggio, alle 16, su retequattro danno un film western d'epoca?).
Anche i gatti penso sentissero la mancanza di Vasco. Ringhio perchè non vedeva più il suo compagno di giochi, Duchessa perchè finalmente poteva starsene tranquilla sul divano a dormire.
Adesso che Vasco è tornato siamo tutti più felici. Siamo anche stanchi morti perchè il bestiolo è veramente carico di energia e non ci lascia in pace un secondo. Il giardiniere (che domani verrà ad aggiustare la rete del giardino) dice che tutti i cuccioli sono così e che verso i due anni si calmano. Penso che il problema sarà come sopravvivere fino a quando Vasco avrà questi benedetti due anni.
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